martedì 16 novembre 2010

Caro diario....





Ricordo che, da piccola, tenevo più o meno quotidianamente, un piccolo diario rosa sul quale descrivevo la mia vita di allora: quando mi capita di rileggerlo, provo una grande tenerezza e, forse,  un po’  di nostalgia.

E’ stato abbastanza naturale, quindi, decidere di creare questo blog, attraverso il quale posso parlare di ciò che mi piace, del mio lavoro (più che altro, si tratta di  una vera passione!) e condividerlo con voi.

Oltre al "diario segreto" degli adolescenti, munito di chiave e lucchetto, ne esistono di diversi tipi: il taccuino di viaggio, ad esempio, tanto in voga nell’ottocento tra i viaggiatori inglesi nel loro Grand Tour in Europa (ed, in particolare, in Italia); il diario di bordo; quello di scuola, con le materie ed i compiti da fare ed, infine, il diario degli appunti, come quello che mia madre usa tuttora per le sue ricette, e che si chiude con l’elastico per far sì che i foglietti non svolazzino per casa.

In un mercatino dell’usato, ho trovato di recente un bellissimo quaderno con la copertina nera e le pagine ingiallite sul quale un attore scrisse, tanti anni fa, il copione di un’opera teatrale, in bella grafia e con le annotazioni personali a margine.  

Io penso che un diario, e quindi anche un blog, sia un modo per esprimere sé stessi e lasciare un segno di noi, delle nostre esperienze….qualcosa che, oltre alle fotografie, serva a ricordare i momenti importanti della nostra vita che, altrimenti, andrebbero persi.

venerdì 12 novembre 2010

Una porta....e i colori del mare.





Con questo lavoro, ho immaginato che,
 attraverso la porta d'ingresso
 di un'abitazione di città, 
si potesse accedere direttamente alla spiaggia,
dando così, a chi vi abita, 
l'idea del mare, del sole e della sabbia
ogni giorno dell'anno...












particolare del corallo dipinto con colori acrilici




mercoledì 10 novembre 2010

I colori del mio giardino




















martedì 9 novembre 2010

Teddy Bear, la storia di un orsetto





Uno dei giocattoli più amati dai bambini è senza dubbio il Teddy Bear: chi non ha mai coccolato questo simpatico orsacchiotto o non si è addormentato in sua compagnia?

Pochi, però, conoscono la sua storia che risale al lontano 1902, quando l’allora presidente degli Stati Uniti, Theodore Roosvelt, si fece ritrarre in una vignetta del Washington Star mentre si rifiutava di uccidere un orso bruno, messo a disposizione (prelevato da una gabbia, è il caso di dire) dai suoi solerti collaboratori, dopo che la vera battuta di caccia risultò infruttuosa. 


Questa vicenda ispirò un creatore di giocattoli, tale Morris Michtom, della Ideal Toys Corporation, il quale creò un orsacchiotto che, con l’autorizzazione di Roosvelt, chiamò appunto Teddy Bear (Orso Teodoro).




Da allora, l’entusiasmo per questo simpatico orsetto ha raggiunto proporzioni tali da diventare un business mondiale.
A lui sono dedicate fiere,  musei ( soprattutto in Inghilterra) e  due riviste specializzate, Teddy Bear Times e Teddy Bear Magazine.


Gli esemplari d’epoca sono presentati ad aste prestigiose e possono raggiungere cifre da capogiro.
Una storia davvero interessante per il nostro peluche,  forse il nostro primo compagno di giochi.



domenica 7 novembre 2010

Ali dorate







Cigno di terracotta con finitura foglia oro...

giovedì 4 novembre 2010

Il baule del clown


Un baule in legno in pessime condizioni (il fondo era praticamente inesistente) è diventato "per magia" il bagaglio di un clown, dove costumi di scena, trucchi e ricordi di viaggio trovano finalmente posto...



















due bellissimi poster vintage

martedì 2 novembre 2010

Un prezioso scrigno in stile shabby chic





Questa scatola in legno era, in origine,
un porta-bottiglie, di quelli che si regalano
 durante le feste natalizie.
Per il lavoro, mi sono ispirata allo stile shabby chic,
 quindi ho pensato di utilizzare una combinazione di colori
particolarmente elegante:
 oro per il primo strato
e avorio per il secondo,
come lo stile stesso suggerisce.
I due cigni a stencil sono i soli motivi decorativi
 che fanno da cornice ad una poesia di
 Kahlil Gibran:


"La mente soppesa e misura,
ma è lo spirito che giunge al cuore della vita
e ne abbraccia il segreto;
e il seme dello spirito è immortale.
Il vento può soffiare e placarsi,
e il mare fluire e rifluire,
ma il cuore della vita
è sfera immobile e serena,
e in quel punto rifulge
una stella che è fissa in eterno".