giovedì 25 ottobre 2012

Un'arte da gustare

 
 
 
Questo post, un pò diverso dagli altri, delizierà molti di voi :-)
Lo scorso week end, una nota azienda produttrice di cioccolato e caramelle, ha organizzato "Choco Festival", un evento durato due giorni durante il quale era possibile non solo assaggiare, ma anche realizzare le tavolette secondo i propri gusti:
al cocco, alle merighette, ai biscottini e alle nocciole.
 
Potevo perdermi un evento simile? Certo che no ^^
Nella mia zona, le aziende che lo producono sono tre, di cui una nella vicina Svizzera.
Quindi....ho solo l'imbarazzo della scelta...
 
 
 
 
 

 
 
 
Considerato - insieme al miele - il cibo degli dei, le sue origini sono molto antiche: i primi agricoltori che iniziarono la coltivazione della pianta del cacao furono i  Maya e gli Aztechi intorno all'anno 1000 a.C.
 
 
 
 






Ho potuto conoscere la storia dell'azienda, grazie al museo interno e alle guide con costumi d'epoca che descrivevano il ciclo di produzione, partendo dal baccello con le fave di cacao fino al confezionamento vero e proprio.
























Il punto più frequentato erano le fontane di cioccolato, dove una simpatica signora ci offriva le cialde con cioccolata calda....


























Uno dei miei libri preferiti, con golose ricette, è senza dubbio "Chocolat" di Joanne Harris, da cui è stato tratto l'omonimo film. E' martedì grasso quando nel piccolo paese di Lansquenet arrivano Vianne Rocher (nel film interpretata da Juliette Binoche) e sua figlia Anouk. La donna è simpatica, sexy e misteriosa, forse l'emissaria di potenze superiori: non solo non frequenta la chiesa ma socializza con un gruppo di zingari, tra cui Roux, il loro leader (interpretato da Johnny Depp). La "Celeste Praline", la cioccolateria che apre in paese, diverrà dapprima un elemento di disordine, in seguito motivo di gioia per l'intero villaggio.











Se posso, vi consiglio il cioccolato al peperoncino, merita davvero ^^
Alla prossima!!
Laura






venerdì 19 ottobre 2012

Nella rete


 
 
Buongiorno amici e buon venerdì,
 
Grazie ad internet e al blog, ho avuto la possibilità di incontrare molti amici e amiche: nei momenti belli, e in quelli brutti, c'è sempre la parola d'incoraggiamento e di conforto di "quella persona lontana fisicamente, ma vicina nel cuore".

Le persone da ringraziare sono molte, per l'amicizia, per l'affetto, per il solo fatto di esserci e non vorrei dimenticare nessuno, ma i vostri nomi sono nel mio cuore.
A voi che leggete sono dedicate le parole che seguono....
 
 
 

  
 
 
"Ho conosciuto più persone nuove attraverso la rete, da qualche anno in qua, che in qualsiasi altro modo. Alcuni di questi incontri si sono trasformati in vere amicizie. Non tutti direttamente. Attraverso la rete ho conosciuto qualcuno, tramite quella persona poi incontrato qualcun altro... ma è nella rete l’origine, la scoperta. Può essere chi abita lontano (per vederci di persona occorre un viaggio); oppure è vicino, a pochi passi da casa mia, ma non lo sapevamo.

Capita ogni tanto di ragionare insieme su questo modo di conoscersi. Il tema, per molti aspetti, è affascinante.

Incontriamo una persona che non possiamo vedere né toccare. Prima di vederla fisicamente ne conosciamo i pensieri, il carattere, il temperamento. Nasce un rapporto, un reciproco interesse, uno scambio di pensieri e di emozioni; cresce il desiderio di incontrarsi; e un giorno, finalmente, ci si vede. La domanda rituale è «quanto sono diverso da come mi immaginavi?»

Insomma il cammino è al contrario di quello abituale: conosciamo prima l’anima, poi il corpo.

Non è vero che se prima ci si vede, e poi ci si parla, ci si conosce meglio. Spesso l’incontro fisico è deviante; nasconde o rallenta l’incontro con l’anima e con la mente. Ci sono persone che si vedono da vent’anni, magari condividono lo stesso letto, e non si conoscono bene. Non è solo menzogna la frase classica degli infedeli: «mia moglie (o mio marito) non mi capisce». La vicinanza fisica non è necessariamente dialogo e comprensione; può addirittura diventare un ostacolo.







 

Succedono, in rete, cose curiose e interessanti. Ci sono persone che nei loro messaggi mi hanno parlato di sé con grande sincerità, condividendo emozioni, confessando dubbi e sentimenti che probabilmente esiterebbero a dirmi se fossimo fisicamente nella stessa stanza. L’assenza del corpo fisico tante volte non allontana, ma avvicina; come se spogliarsi delle difese nel mondo apparentemente astratto delle parole fosse meno imbarazzante, meno rischioso di quando ci si guarda negli occhi.

C’è una specie di magia in questo incontro di anime libere, che solo dopo si incarnano. Quando incontriamo fisicamente la persona ne abbiamo già un’immagine interiore; il nostro modo di percepirla è diverso, perché nel momento in cui vediamo il "fuori" sappiamo già qualcosa del "dentro".

Non voglio dire che incontrarsi prima in rete sia sempre meglio che incontrarsi prima di persona. Qualche volta l’esperienza è più vera e più ricca; qualche volta no. Ma non è un modo debole o poco umano di incontrarsi, come pensa chi non ha pratica della rete.

Senza dubbio è un’esperienza nuova e interessante. È straordinario quanto una persona possa rivelare di sé con il suo modo di esprimersi, di reagire, di dialogare o di tacere. È affascinante scoprire carattere, stile, personalità di qualcuno che non abbiamo mai visto; e poi verificare, quando ci si incontra, quanto la nostra immagine corrispondeva alla realtà. Di solito, non si sbaglia. L’aspetto fisico talvolta può sorprenderci, ma quasi sempre il carattere e la personalità sono proprio come li avevamo percepiti.

Mi sembra che questo percorso sia un salutare rimedio a una certa tendenza a dare troppa importanza alle apparenze. Un po’ per il culto esagerato e diffuso dell’aspetto fisico, un po’ per l’effetto della televisione, viviamo in una cultura dell’immagine; si rischia spesso di pensare che una persona sia ciò che sembra, che l’apparenza fisica, perfino il modo di vestire o di addobbarsi, siano l’identità.



Forse un giorno la rete perderà la sua magia. Forse quando avremo larghezze di banda infinitamente superiori a quelle di oggi ci incontreremo in video; l’apparenza riprenderà il dominio, in forma anche più perversa, perché un’immagine trasmessa è necessariamente qualcosa di più costruito di una presenza fisica tangibile.
 
 
 

 
 
 

Ma finché continueremo a incontrarci per mezzo di parole e pensieri, potremo disporre di questo percorso straordinario, conoscere prima l’anima, poi il corpo. E anche poi scegliere, secondo il caso, che cosa preferiamo dirci di persona o per telefono e che cosa invece scriverci.

Questa non è una cosa del tutto nuova. La storia è piena di amici e di amanti che pur vedendosi spesso si mandavano lettere e messaggi. Quante volte due innamorati, anche se si vedono tutti i giorni, sentono il bisogno di scambiarsi foglietti e bigliettini? Ma l’abitudine di scrivere stava scomparendo, in un mondo pieno di telefoni. Con la rete l’abbiamo riscoperta. Spesso scriviamo cose semplici, anche sciocche; scherziamo o parliamo di nulla. Che male c’è? E’ un modo per unire le nostre anime, condividere pensieri, che ha un valore in sé, anche indipendentemente dai contenuti.

Probabilmente è questo il motivo principale per cui mi piace essere in rete: è un modo in più per essere umani."



 
(Giancarlo Livraghi)                                                                                          Gennaio 1997
 


  

 
 
immagini dal web
 
 

lunedì 15 ottobre 2012

Autunno....

 
 
 
 
 
John Everett Millais
Autumn leaves
1855
 
 
 
 
 

Se tu dovessi venire in autunno
mi leverei di torno l'estate
con un gesto stizzito ed un sorrisetto,
come fa la massaia con la mosca.

Se entro un anno potessi rivederti,
avvolgerei in gomitoli i mesi,
per poi metterli in cassetti separati -
per paura che i numeri si mescolino.

Se mancassero ancora alcuni secoli,
li conterei ad uno ad uno sulla mano -
sottraendo, finchè non mi cadessero
le dita nella terra della Tasmania.

Se fossi certa che, finita questa vita,
io e te vivremo ancora,
come una buccia la butterei lontano
e accetterei l'eternità all'istante.

Ma ora, incerta della dimensione
di questa che sta in mezzo,
la soffro come l'ape-spiritello
che non preannuncia quando pungerà.

(Emily Dickinson)
 
 
 
 
 



martedì 2 ottobre 2012

Dipingere i sogni

 
 
 
 
 
immagine via web



"Io sogno i miei dipinti e poi dipingo i miei sogni" è forse la frase di Van Gogh che amo di più.
Il sogno, e poi la creazione che rende il sogno reale. Cosa c'è di più bello che poter vedere e toccare ciò che fino a ieri era nella nostra immaginazione? Un quadro....per chi dipinge, ma anche un brano musicale, una ricetta, un libro....un bambino.
Parte tutto da lì, dalla nostra mente. Metterlo in pratica è la parte più difficile, richiede molta volontà, soprattutto se le persone intorno a noi non ci sostengono e, magari, ci ostacolano.
Ma se noi crediamo nei nostri sogni, come dico sempre, prima o poi si avverano.
Alla prossima!

Laura










martedì 25 settembre 2012

La mia vacanzina

 
 
 
L'autunno è finalmente arrivato. Lo aspettavo da un pò, da un anno.... perchè è indubbiamente la mia stagione preferita e merita un post a parte....
Oggi vorrei invece raccontarvi della mia vacanzina al lago, qui vicino. Non vi nego che il desiderio di fare un viaggio importante è molto forte, ma adesso non è tempo, forse più in là.
 
Quella di quest'anno è stata un'estate molto calda, forse troppo, ed io ho avuto la fortuna di trascorrere qualche giorno nel mio piccolo rifugio non tanto segreto sul lago di Como, per la precisione a Lenno, un paesino vicino a quello di Clooney....Lui, purtroppo, non l'ho visto, ma la casa sì  ;-) 
 
Con me c'erano le persone che amo ed è stato bello e rilassante.
Le nostre giornate iniziavano con una ricca colazione al baretto sul lago, dove fanno la torta al limone più buona del mondo....
 
 
 
 
 




Non poteva mancare un giro per il centro o nei paesini vicini a curiosare per i negozi e a prendere qualche idea...








E poi sulla spiaggetta a fare il bagno o a prendere il sole leggendo un bel libro, e guardando i battelli e gli idrovolanti portare i turisti alle loro destinazioni....









 




























La notte di Ferragosto siamo andati a vedere i fuochi d'artificio sul lago. Ultimamente ne fanno di bellissimi e particolari, anche a forma di fiori e di cuori, ma sono riuscita a fotografarne uno "semplice". Per me è come vedere le stelle cadenti: non so come mai, ma mi viene spontaneo esprimere qualche desiderio, e chissà che qualcuno, lassù, non ascolti....











Anche quest'anno era presente la famigliola di cigni, un pò sgraziati quando sono pulcini, ma meravigliosi da adulti.....



























Ecco qui, come avete visto è stata una vacanza tranquilla, mi ci voleva. Sicuramente mi ha ricaricata per l'anno che devo affrontare, ricco di impegni, doveri e idee da realizzare.
Vi aspetto per il prossimo post qui sul blog, ma anche e su Ali di polvere,  l'altro mio blog dove sarò più presente  :-)
Grazie per i bellissmi commenti al post precedente, senza il vostro affetto non so come farei!
Un abbraccio a tutti :-)

Laura







lunedì 17 settembre 2012

Di nuovo con voi!

 
 
 
Ciao a tutti e ben ritrovati!
 
 
E' passato tanto tempo dall'ultimo post, più di due mesi di questa estate particolarmente calda e afosa, ma il desiderio di tornare era sempre presente in me perchè mi è mancato molto scrivere e mi siete mancati voi. Devo dire che, però, non ho perso l'abitudine: anche se non ho pubblicato, mi sono tenuta in allenamento scrivendo qualche bozza e buttando giù qualche idea.
 
Sarebbe bello fare così anche nella vita di tutti i giorni: se un'esperienza ci piace, la viviamo, altrimenti l'archiviamo e non ci pensiamo più. Come diceva Charlie Chaplin: "la vita è un'opera di teatro che non ha prove iniziali..."
Momento filosofico a parte, ad agosto il blog ha compiuto 2 anni, chi lo avrebbe detto? Io no davvero, ero partita senza aspettative se non quella di condividere le mie foto e qualche pensiero, ma col tempo ho avuto molte gratificazioni: tanti amici e lettori nel mondo, e tanti messaggi di affetto sincero, quindi GRAZIE a tutti voi!
La pagina facebook continua a crescere: mentre scrivo i fan sono 358 e ringrazio ognuno di loro per il sostegno. Certo, ci sono pagine che 300 li fanno in un giorno, ma per me va benissimo così :-)
 
E' sempre bello constatare quanto l'arte unisca le persone, e non parlo solo di un bel dipinto, ma anche di una fotografia, di una canzone, di un bel libro...tutto quello che fa bene all'anima. 
 
Naturalmente voglio ringraziare anche i nuovi lettori e darvi il mio caloroso benvenuto!
 
Direi che per oggi ho detto tutto, vi do appuntamento al prossimo post con il racconto delle mie vacanze, non molto diverse da quelle dell'anno scorso, a dire il vero, ma comunque molto belle e rilassanti.
 
Buon inizio settimana,
alla prossima
 
:)
 
Laura
 
 
 
 
 
 
 

lunedì 9 luglio 2012

Art quake - L'arte della solidarietà



Ciao a tutti,

tra gli eventi a cui partecipo quest'anno, Art Quake è sicuramente il più importante, non solo dal punto di vista artistico, ma, soprattutto, da quello umano in quanto iniziativa di solidarietà: il ricavato della vendita delle opere, infatti, sarà destinato alla ricostruzione di tre comuni colpiti dal terremoto: Rolo (RE), Cavezzo (MO) e Quistello (MN). Attualmente gli artisti partecipanti sono più di 800.




"Il terremoto è un evento che, prima ancora che la terra, fa tremare l'anima, il cuore. Non occorre esserne vittime dirette, che ti crolli il mondo attorno e che ti ritrovi, in pochi secondi, a ricominciare da zero. E' un evento che genera panico, quello silenzioso e profondo che ti si radica dentro, minando alla base il castello di sabbia di certezze acquisite e fino ad allora indiscusse. E poi l'impotenza, l'impossibilità di fare qualcosa contro l'ineluttabile. Terrore panico che non ti lascia tregua. E pena, quella nobile, verso tante persone che in una frazione di vita, dopo tanto lavoro e tante speranze, si trovano senza più nulla. E' un dovere etico, prima ancora che un obbligo frutto della necessità, operarsi per aiutare chi in questo momento vive la drammaticità degli eventi e l'angoscia per un futuro incerto. In questa ottica credo sia doveroso anche da parte di chi vive "la parte più bella del mondo", l'arte, adoperarsi per aiutare chi ha bisogno ora più che mai.

L'idea è quella, supportata primariamente dallo Zonta Club International di Reggio Emilia, dall'Accademia di Belle Arti di Bologna e dal Comune di Reggio Emilia, col patrocinio di Federnotai Emilia Romagna ed il supporto tecnico della Banca Popolare dell'Emilia Romagna, di organizzare una raccolta di opere d'arte donate da artisti di tutta Italia (sono già più di 500 le adesioni, anche da parte di importanti protagonisti della scena artistica nazionale) la cui vendita sia finalizzata alla ricostruzione dei comuni di Rolo (RE), Cavezzo (MO) e Quistello (MN), fortemente colpiti dal sisma.



A questo progetto, significativamente intitolato "ARTquake", "il sussulto dell'arte", che non ha altro protagonista se non l'aiuto alle popolazioni colpite, sono chiamati a partecipare artisti d'ogni parte d'Italia, curatori, critici e galleristi dalle formazioni più disparate, semplici cittadini. Ad ognuno di loro verrà semplicemente chiesto di donare un'opera che successivamente, sotto l'egida ed il severo controllo di Zonta International Club, entrerà a far parte di una mostra pubblica a Reggio Emilia prima di essere posta all'asta per devolverne il ricavato a favore delle popolazioni colpite.

Abbiamo già raccolto l'adesione del Comune di Reggio Emilia e dei suoi Civici Musei, dei principali operatori culturali del Comune di Reggio Emilia: Alberto Agazzani, Francesca Baboni, Lia Bedogni, Giuseppe Berti, Alessandra Bigi Jotti, Emanuele Filini, Massimo Mussini, Umberto Nobili, l'Ateliers Viaduegobbitre. Ci attendiamo l'adesione dei vari Club Service operanti sul territorio: Rotary, Lions, Soroptimist.


La mostra si svolgerà presso il prestigioso spazio dei Chiostri di San Domenico, a Reggio Emilia, dall'11 luglio al 5 settembre.

Le opere saranno esposte con l'indicazione di un'offerta minima d'acquisto diretto (on-line presso il sito www.artquake.it o tramite un apposito modulo con bonifico bancario) per l'acquisto diretto: le opere rimaste invendute "direttamente" saranno oggetto di una lotteria nel corso del finissage del 5 settembre. Il ricavato sarà interamente messo nelle mani dei sindaci di Rolo , Cavezzo e Quistello. Per realizzare tutto questo stiamo lavorando alacremente e ci appelliamo a tutte quelle realtà, anche economiche, desiderose di dare il loro contributo a favore di questa iniziativa." (fonte Art quake )








Se volete saperne di più, condividere questa iniziativa sulle vostre pagine fb o blog o se desiderate vedere e acquistare le opere, questi sono i link di riferimento:



Gallery:


Il mio quadro:



Gruppo facebook:




Il post di oggi, cari amici e lettori, è l'ultimo della stagione:
 il blog va in vacanza. Nulla di grave, ogni tanto devo ricordarmi che sono un essere umano anche io, ho solo bisogno di una pausa....
Ci ritroveremo a settembre qui sul blog, oppure al mio indirizzo mail se vi va di scrivermi: può farmi solo piacere.

Vi auguro una bellissima e serena estate, ricca di ciò che volete :-)
Un abbraccio

Laura