venerdì 16 marzo 2012

Sull'amicizia




 








Questa mattina ho scattato alcune foto ai crocus, sbocciati nel mio giardino (forse li conoscerete anche con il nome di zafferano): con queste immagini vorrei ringraziarvi per le numerose visite e i commenti, così importanti e preziosi per me!!


Vorrei anche dare il benvenuto ai nuovi lettori :)









Per alcuni giorni non sarò presente nel blog, ho un pò di lavoro arretrato, spero di tornare ai primi di aprile, come le rondini, giusto un paio di settimane di assenza.

Seguirò comunque i vostri post, e sarete sempre nei miei pensieri perchè so già che mi mancherete!!




"E il meglio di voi sia per l'amico vostro.
Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea,
fate che ne conosca anche la piena.
Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?
Cercatelo sempre nelle ore di vita.
Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno,
 ma non il vostro vuoto.
E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell'amicizia.
Poiché nella rugiada delle piccole cose
il cuore ritrova il suo mattino e si ristora".

(Tratto da "Il Profeta" di Kahlil Gibran)


A presto!!

Laura



martedì 13 marzo 2012

Le sculture di carta di Allen e Patty Eckman



In campo artistico, la carta è sicuramente uno dei materiali più versatili.
Come sappiamo, viene utilizzata in tantissime tecniche: collage, decoupage, origami (l'antica arte di piegare la carta) e cartapesta, solo per citarne alcune.

Per me è sempre affascinate vedere artisti come Allen e Patty Eckman in grado di realizzare delle splendide sculture di carta: entrambi i coniugi hanno studiato arte al college negli anni '70 e da allora non hanno più smesso di creare, personalizzando il metodo e la tecnica. 

Oggi vivono a Rapid City, South Dakota, dove hanno casa e studio nelle bellissime Black Hills.

I soggetti per i loro lavori sono soprattutto gli Indiani d'America, in quanto Allen ha un antenato Cherokee, ma anche  fiori, animali e oggetti vari.

Le immagini che seguono sono sicuramente una fonte di ispirazione per ognuno di noi....

































    per ammirare altre bellissime immagini cliccate qui




Alla prossima!

:)

Laura




giovedì 8 marzo 2012

Auguri a tutte le donne




















"La donna fu tratta da una costola di Adamo;
non fu tratta dalla sua testa per governare su di  lui,
 nè dai suoi piedi per essere da lui calpestata,
 ma dal suo fianco per essere uguale a lui,
da sotto le sue braccia per trovare in lui protezione,
 vicino al suo cuore per essere amata..."

(Matthew Henry - A Commentary on the Whole Bible, vol. 1)




The woman was made of a rib out of the side of Adam, was not taken out of Adam's head to top him, neither out of his feet to be trampled on by him, but out of his side to be equal with him, under his arm to be protected by him, and near his heart to be loved by him.”   


Auguri a tutte le donne....!


( e grazie a S. per le splendide rose...) 


lunedì 5 marzo 2012

Gocce di vanità


Buongiorno amici e buon inizio settimana.

Nel mio perdermi  tra i mercatini di antiquariato (a volte passano ore senza che me ne renda conto), spesso mi capita di imbattermi in veri e propri tesori.

Quello che vi mostro oggi è uno dei più preziosi per me, non tanto per il suo valore commerciale, ma perchè ha ispirato maggiormente la mia immaginazione e la mia fantasia: una bottiglietta di "Eau de Cologne du Coq" di Guerlain, profumo creato nel 1894 dalla famosa azienda di Parigi.








Pensate che il profumo si sente ancora: l'ex proprietario ha avuto l'intelligenza di non lavare la bottiglietta col detersivo, così ha potuto preservare sia la fragranza, sia l'etichetta originale che, benchè sia un pò rovinata, è ben leggibile.









Il vetro lavorato con il motivo delle api la rende davvero unica ed elegante. Purtroppo il nome del designer è sconosciuto.









Io ho una vera passione per queste rarità...di sicuro ne esistono altre nel mondo perchè, se non sbaglio, è ancora in produzione, anche in versione spray, ma il fatto che una delle prime ad essere state create sia arrivata fino a me la rende speciale.


A presto...

Laura








mercoledì 29 febbraio 2012

La primavera nel cuore





Sarà che sento già la primavera, ma in questo periodo ho tanta voglia di leggerezza, non tanto fisica (sono una buona forchetta ed è solo fortuna che io riesca a bruciare le calorie!), piuttosto mentale, quella che ti fa alzare al mattino con la voglia di fare e  ti fa andare a dormire serena e in pace con te stessa. Sentire la primavera è come essere innamorati, forse non di una persona, ma della vita stessa...e non è poco: sono stati anni un pò difficili per me, per tanti motivi, nemmeno adesso è una passeggiata...

Ieri pomeriggio, stavo mettendo un po' di ordine tra le immagini che ho archiviato, quando, non a caso, è saltata fuori questa foto scattata l'estate scorsa al mare. Dico sempre che la natura ama stupirci con le sue meraviglie, e la libellula - questa creatura delicata e perfetta - ne è un esempio.







La libellula ha un significato particolare, annuncia un cambiamento, una trasformazione, e ci ricorda che, spesso, la realtà non è come appare. Ecco.......vorrei che la mia realtà fosse un pò più spensierata, leggera come una libellula, pur consapevole delle mie responsabilità, semplicemente perchè.....me lo merito.

Vorrei delle belle novità, grata per ciò che la vita sin'ora mi ha donato. Forse anche i miei post risentiranno di questo, pubblicherò senza programmare, magari qualcosa di più mio.
Voi, naturalmente, mi farete compagnia, ok? ;)  
Un abbraccio a tutti!!
Alla prossima :)

Laura


sabato 25 febbraio 2012

Il mio viaggio in America - 1997



Buongiorno amici!

A gentile richiesta di Vaty e Patrizia,  oggi vi racconterò del viaggio fatto negli Stati Uniti nell'estate del 1997. Come vedrete la qualità delle foto non è ottima, ma avevo ancora la macchina fotografica col rullino....altri tempi...:)

Più che un viaggio è stato un sogno realizzato, uno di quei desideri che uno ha in fondo al cuore e che ogni tanto rispolvera pensando "prima o poi lo farò". Ecco, io ho potuto farlo ...e non capita di rado che io mi ritrovi, ancora oggi, a percorrere con la mente quelle strade infinite e a ripensare alle persone che ho incontrato o ai paesaggi che si vedono solo nei film western, paesaggi che ho il piacere di mostrarvi oggi.

Il viaggio è durato circa 2 settimane durante le quali ho avuto modo di conoscere non solo i luoghi visitati, ma anche, e soprattutto, me stessa: grazie a quel viaggio ho dovuto superare la paura dell'aereo (ne ho presi quattro: milano/new york - new york/denver e poi al ritorno los angeles/new york - new york/milano), ho scoperto il mio spirito di adattamento e ho condiviso giornate intere con persone che prima non conoscevo. Una grande esperienza di vita.
Tutto questo per vedere loro, i nativi americani che ho sempre ammirato e di cui avevo appreso la storia dai libri e dai documentari. Ricordo ancora la mia grandissima emozione quando ho potuto stringere la mano ad uno di loro, non mi sembrava vero!







Arrivammo all'aeroporto Denver di sera, il sole stava già tramontando quando un pulmino ci portò in albergo. Non visitammo la città, se non con un rapido giro in pulmann senza soste.
Il giorno seguente partimmo verso Taos e Santa Fe (New Mexico) alla scoperta di quelle terre meravigliose e dei suoi abitanti originari. Non solo, il mio desiderio era anche quello di poter vedere con i miei occhi i luoghi in cui visse e lavorò la mia pittrice preferita: Georgia O'Keeffe.


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Nella foto sopra, la chiesa di San Francisco de Asis a Santa Fe. Il nome completo della città è "La Villa Real de la Santa Fé de San Francisco de Asís" e si trova ad oltre 2100 mt sul livello del mare che, uniti alla forte energia spirituale del luogo, mi fecero provare una sensazione inebriante, pace ed euforia insieme...sensazione che ho provato solo lì.





Qui mi trovo davanti al Museo di Santa Fe che ospita molti pezzi originali dell'arte indiana: tappeti, vasellame, gioielli.








Taos Pueblo, riserva degli indiani Tiwa, una delle tribù più conservatrici. Quando siamo arrivati pioveva,  poi le nuvole hanno lasciato posto ad un bellissimo sole.






La montagna dietro le abitazioni in terra rossa (chiamate "adobe"), è la Montagna Sacra e solo i nativi hanno il permesso di accedervi. Le case fotografate si trovano nella parte turistica del villaggio dove gli indiani vendono i loro oggetti di artigianato. Esiste anche una zona dove, giustamente, non è consentito l'accesso ai turisti.









Un altro sito archeologico di rilevante importanza è Mesa Verde, nel Colorado, parco nazionale e patrimonio Unesco. Qui mi trovo davanti al museo, dove ho potuto ammirare non solo alcuni reperti della cultura nativa, ma anche una dettagliata ricostruzione sulle loro usanze: la caccia, la famiglia, le cerimonie sacre.





Ed ecco Cliff Palace, l'insediamento più grande di Mesa Verde costruito sotto le rocce. Gli abitanti della zona erano gli Anasazi, popolo entrato nella leggenda in quanto non se ne conosce l'origine ed il motivo per il quale abbandonarono improvvisamente il luogo. Le costruzioni circolari sono chiamate kivas.






Prima di arrivare nella Monument Valley si incontra questo luogo spettacolare denominato Collo dell'oca, dove è possibile ammirare la gola scavata nei secoli dal Rio Grande.







Monument Valley ed una famigliola indiana che vendeva soprattutto gioielli ed ornamenti per capelli.










Qui sono con Bernard, la nostra guida Navajo. Il momento più suggestivo di tutto il viaggio è stato quando ha suonato per noi il flauto nel silenzio della Monument Valley....ho ancora i brividi quando ci ripenso...










Il meraviglioso Grand Canyon, lungo più di 440 km con il suo fiume, il Colorado. Qui credo di essere stata veramente felice.












Sulla Route 66 con un cucciolo, avrei voluto portarlo a casa ma non era possibile :-)




Ed infine la visita a due famosissime città degli Stati Uniti: San Francisco e Los Angeles. Ho un bellissimo ricordo di San Francisco (foto sopra e sotto, davanti ad un' auto della polizia), con le sue salite e discese, l'interessante architettura degli edifici e la sua vita artistica.
Ho invece un ricordo meno bello di Los Angeles con il suo smog e i grattacieli imponenti, forse perchè io sono molto country :-).  











...........però solo a Rodeo Drive, Beverly Hills,  mi sono sentita diva almeno una volta nella vita!! :-)


Ho tantissimi ricordi legati a quel viaggio: le città fantasma dei cercatori d'oro, il poter toccare con mano la situazione reale degli indiani d'america (a cui dedicherò un post) , e la certezza che una parte di me, un pezzo del mio cuore, sia ancora lì.

Sono felice di avervi portato con me a rivivere una delle più belle esperienze della mia vita, spero abbia fatto piacere anche a voi :)

Pilamaye (grazie in lingua lakota)

Laura







lunedì 20 febbraio 2012

Abbott Fuller Graves



Abbott Fuller Graves è stato un pittore americano i cui soggetti preferiti furono le nature morte e i giardini fioriti (open air).
Nato a Weymouth il 15 aprile 1859, frequentò l'Istituto di Tecnologia del Massachusetts senza però laurearsi. Viaggiò invece tra l'Italia e la Francia e, al suo ritorno a Boston nel 1884, divenne insegnante alla Cowles Art School.

Nel 1891 aprì una sua scuola d'arte sempre a Boston e lavorò anche come illustratore per diverse riviste.
Morì a Kennebunkport il 15 luglio 1936.







 Roses







 Nearing home






 Flirtation






 Still life with flowers and fan






  In a field of flowers





 Woman with flower basket





Floral still life